Nel 2015 Business People dedicò ad Andrea Brunello l’intervista “Anche la cultura è un prodotto”, concentrandosi sulla possibilità di portare metodo manageriale nel mondo delle mostre senza ridurre la qualità del progetto culturale.
L’intervista ricostruiva un percorso iniziato in una famiglia di antiquari trevigiani e proseguito con gli studi in Economia e Relazioni Internazionali alla Boston University. La formazione economica non veniva proposta come alternativa alla competenza storico-artistica, ma come strumento per rendere un progetto realizzabile, accessibile e sostenibile.
La mostra come sistema
Una grande esposizione nasce dall’incontro di molti elementi: la ricerca scientifica, il lavoro del curatore, i prestiti, la conservazione, l’allestimento, la comunicazione e il rapporto con il territorio. Per Brunello la gestione non è un elemento esterno alla cultura: è ciò che permette al progetto di raggiungere il pubblico e lasciare un’eredità.
Questa impostazione è visibile nei progetti dedicati a Cima da Conegliano e a El Greco. Nel primo caso, il legame tra l’artista e il paesaggio veneto diventò anche un’occasione di valorizzazione territoriale. Nel secondo, gli anni italiani del maestro furono affrontati attraverso un comitato scientifico internazionale, confronti e prestiti provenienti da collezioni diverse.
Un principio ancora attuale
Oggi lo stesso approccio guida l’attività di consulenza: definire con chiarezza l’obiettivo, verificare le informazioni, coinvolgere le competenze necessarie e accompagnare ogni decisione con metodo. Che si tratti di una mostra, di una collezione o di una singola acquisizione, il valore culturale ha bisogno di responsabilità organizzativa.
Fonte: Business People, “Andrea Brunello, anche la cultura è un prodotto”.