Andrea Brunello è un consulente d’arte e organizzatore culturale italiano, cresciuto a Treviso in una famiglia di antiquari. Ha studiato Economia e Relazioni Internazionali alla Boston University, costruendo fin dall’inizio un profilo capace di unire conoscenza dell’arte, organizzazione e visione internazionale.
Formazione e primi anni
L’esperienza familiare nel mondo dell’antiquariato gli ha dato un rapporto diretto con le opere, la loro storia e il collezionismo. La formazione negli Stati Uniti ha aggiunto una prospettiva manageriale e internazionale. Come ricostruito anche da Business People, nei primi anni della carriera Brunello ha lavorato all’organizzazione di mostre ed eventi culturali internazionali.
Mostre e progetti culturali
Dal 2004 ha fondato e guidato realtà dedicate alla produzione culturale. Nel tempo ha lavorato a progetti espositivi dedicati, tra gli altri, a Leonardo, Canaletto, Cima da Conegliano, Bernardo Bellotto, El Greco e alla civiltà Maya. Il lavoro ha richiesto il coordinamento di studiosi, istituzioni, prestatori e professionisti della produzione museale. Tra le collaborazioni scientifiche documentate figurano curatori e studiosi di rilievo internazionale.
Tra i progetti più riconoscibili figura Cima da Conegliano. Poeta del paesaggio, allestita a Palazzo Sarcinelli nel 2010 e successivamente presentata a Parigi. Il Ministero della Cultura ha registrato per la tappa di Conegliano 110.113 visitatori.
Nel 2015–2016 ha organizzato a Casa dei Carraresi El Greco in Italia. Metamorfosi di un genio, curata da Lionello Puppi e dedicata agli anni italiani del maestro. Il progetto è stato raccontato da testate di settore come Exibart e Tempi.
L’attività di oggi
Oggi Andrea Brunello lavora tra Italia e Regno Unito come consulente indipendente per arte antica, collezioni private e progetti culturali. L’attività comprende ricerca, acquisizioni, valorizzazione, coordinamento specialistico e art strategy. Per l’analisi tecnico-scientifica delle opere collabora con Arsvisio e con il professor Lorenzo Bellucci.
Il metodo resta fondato su tre elementi: studio dell’opera, indipendenza del giudizio e discrezione nel rapporto con il cliente.